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Lo yogurt e il suo limone
13 ottobre 2005
1a prova - "la prova del cuoco"

Premettendo che a me non piace cucinare mi sono addentrata lo stesso nelle ricette, poi voi se avete il coraggio provate a metterle in pratica, io c'ho da fare.

  • Il filetto di merluzzo in(cavolato)

    Per ogni piatto che si rispetti, bisogna sempre far soffriggere il nostro amato (e tanto odiato dai vampiri), aglio con l'olio e un pizzico di sale. Far saltare il filetto di merluzzo (un candelotto di dinamite dovrebbe bastare), aggiungerci un pò d'acqua, quanto basta perchè possa ancora nuotare e far cuocere a fuego lento (un disco di masini è più che sufficiente)

    Prendete un piatto piatto e adagiate una foglia di cavolo al centro (utilizzate pure un compasso) e quando il filetto sarà cotto lo posizionerete al centro della foglia di cavolo e ci aggiungerete un filo d'olio (attenzione che non si ingarbugli), in fine guarnite con una fogliolina di basilico. Poi provate a mangiare e buon appetito.

  • Pennette al salmone impestate di ricotta e farro..

    Cuocere la pasta e scolarla al dente (che non sia avvelenato, però). Prendere una padella far friggere un pochino d'olio con piccoli pezzettini di salmone affumicato e ciuffetti di ricotta, mescolare il tutto e versare il composto (attenzione, ché il salmone potrebbe risalire la corrente, mentre lo versate) sulla pasta facendola saltare per qualche minuto. Infine grattuggiate un pò di farro e guarnite il piatto con dei lamponi (se proprio ci tenete, potete aggiungere anche dei lampioni) e poi mangiate.

    Bè, buon appetito.




  • permalink | inviato da il 13/10/2005 alle 16:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa
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    Se un giorno potessi non sbagliare,
    magari potrei anche dormire
    accanto ai tuoi occhi che sono la cosa più
    giusta e più vera che Dio mi dà.



    Saprai che non t'amo e che t'amo,
    perchè la vita è in due maniere,
    la parola è un'ala del silenzio,
    il fuoco ha una metà di freddo.
    Io t'amo per cominciare ad
    amarti,
    per ricominciare l'infinito,
    per non cessare d'amarti mai:
    per questo non t'amo ancora.
    T'amo e non t'amo come se avessi
    nelle mie mani le chiavi della gioia
    e un certo destino sventurato.
    Il mio amore ha due vite per amarti.
    Per questo t'amo quando non t'amo e
    per questo t'amo quando t'amo.

     

    "Schhhhh, non parlare, se quello che devi dire
    non è meglio del silenzio..."