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Lo yogurt e il suo limone
20 luglio 2012
Sospirando nell'aria.
Non avrei mai pensato che sarei stata in grado di fare quello che ho fatto.
...se l'ho fatto però, è perchè ho avuto la sensazione che i suoi sorrisi per me fossero della stessa natura dei miei sorrisi per lui. E' che a volte bisogna reagire d'istinto. A volte quei se e quei ma servono per spingerti a fare quel gesto.
Quello che ho fatto la settimana scorsa, per intenderci.

Dieci minuti prima dell'orario stabilito per il nostro primo appuntamento mi dici che non sei un tipo puntuale e quando arrivi con ritardo, io ti dico che mentre ti aspettavo mi avevano rapita.
Ti vedo ridere.
Appena entro in macchina tu mi chiedi se voglio guidare, se voglio cambiar musica e mi prendi in giro...faccio finta di offendermi e tu ridi.
Parcheggi e andiamo verso il centro. Mi chiedi di raccontarti qualcosa e a me quella situazione non sembrava nemmeno vera. Ci sediamo in piazza, in mezzo a tantissima gente, ma non vediamo nessuno intorno a noi, siamo occhi negli occhi. Tu sorridi. Dimentichi quello che stavi per dire, non trovi le parole e vedo che le tue guance si infiammano....e il mio cuore sussulta. Mi dici che sei un timido.
Le tue mani mentre parli mi sfiorano il ginocchio, poi il braccio, poi la mano...è un continuo contatto e continue vibrazioni. Mi fai ridere. Mi prendi in giro e poi cerchi di scusarti con dei timidi abbracci.
Quando la nostra serata insieme finisce, mi riaccompagni, e quando siamo davanti casa mi chiedi "siamo già arrivati?!" Ci salutiamo con i classici 3 baci che si danno qua...ma proprio sui bordi delle labbra.....
Non faccio in tempo a chiudere la porta che già sento il bip di un messaggio "mi hai fatto venire mal di testa, parli troppo....buona notte, a domani". Seguono poi una serie di messaggi tra cui uno dove mi dici che la serata è stata piacevole, ma che potrebbero esserci uscite interessanti....lascio immaginare la fatica che ho fatto per addormentarmi. L'indomani mattina ti vedo arrivare in ufficio,  mi sorridi, abbassi la testa, si sente imbarazzo, ma tanto lo sappiamo solo noi due.
Ti invito a bere un caffè e rimaniamo da soli davanti alla macchinetta del caffè....ripensiamo alla serata che abbiamo passato insieme e ridiamo. Mi dici che questo fine settimana non ci sarai.Ci salutiamo con i soliti tre baci ai lati della bocca. Ritorniamo tra gli altri, ma esiti ad andare via....e con la scusa di un bicchiere d'acqua ritorniamo davanti alla macchinetta del caffè....e mi baci. Un bacio inaspettato. Alla faccia della tua timidezza.
Il biglietto che ti avevo dato con il mio numero di telefono, quando ancora non sapevo nemmeo il tuo nome, era in macchina e mi hai detto "dove cavolo me l'hai scritto..?!" (ma lo so che volevi farmi vedere che lo conservavi..)
Se non ti avessi dato quel biglietto, mi hai detto che tu non avresti fatto nulla per avere un contatto con me....perchè sei troppo timido.  
Oggi non c'eri......ma il tuo messaggio inaspettato mi ha dato la possibilità di immaginare il sorriso che mi regali ogni mattina da quando sostituisci la tua collega.
....pensare che ti ho visto mille altre volte.....ma 10 giorni fa, ti ho guardato per la prima volta.





permalink | inviato da Yogurtalimone il 20/7/2012 alle 20:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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Se un giorno potessi non sbagliare,
magari potrei anche dormire
accanto ai tuoi occhi che sono la cosa più
giusta e più vera che Dio mi dà.



Saprai che non t'amo e che t'amo,
perchè la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t'amo per cominciare ad
amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.
T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un certo destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo e
per questo t'amo quando t'amo.

 

"Schhhhh, non parlare, se quello che devi dire
non è meglio del silenzio..."